Come gestire la rabbia nei bambini

Anche il bambino più tranquillo, a partire dai 2-2 anni e mezzo di età, improvvisamente può sprizzare rabbia da tutti i pori trasformandosi in un piccolo tornado di emozioni. Non preoccupatevi genitori! Vostro figlio sta semplicemente crescendo! È del tutto normale e indica che vostro figlio sta attraversando tutti i momenti previsti per la crescita. È importante però per un genitore sapere come calmare il proprio bambino, ecco allora dei consigli utili per allontanare la rabbia.

Innanzitutto, quando il bambino si arrabbia non è per mettersi in contrapposizione con voi, sta cercando di capire davvero cosa vuole e cosa non vuole dalla propria vita, ma tutto questo è ancora confuso, perché il bambino non ha ancora abbastanza esperienza ed è per questo che scatta la rabbia. E quando scatta è necessario dare il giusto tempo al bimbo di sfogarla, è inutile provare a parlargli subito o, peggio ancora, alzare la voce. Lasciategli il suo tempo e quando si è tranquillizzato, in base all’età del bambino, provate a parlargli per fargli capire cosa è successo. Spesso mi è capitato di partecipare a momenti tipici di rabbia del bambino al supermercato. Secondo gli psicologi, sarebbe opportuno non portare i bambini al supermercato quando sono stanchi o se quando sono appena tornati dall’asilo o dalla scuola. Se si decide di portare il bambino a fare la spesa, è utile affidargli dei compiti, come ad esempio la scelta di un frutto.

Ovviamente è opportuno lasciare che il bambino si calmi quando ci si trova a casa, ma in alcune situazioni o se il bambino si arrabbia per un NO del genitore, allora è necessario fargli capire che ci sono poche ma fondamentali regole da seguire. Intorno ai 2-3 anni d’età un bambino può comprendere e rispettare 3-4 regole stabilite da entrambi i genitori, che è fondamentale e necessario che siano d’accordo. Se non c’è coerenza, il piccolo lo capisce. A volte il bambino può arrabbiarsi perché non si sente sicuro della vita che sta affrontando, per questo, l’unica cosa da fare, è rispettare i riti, gli orari e la regolarità di una giornata, che donano grande sicurezza ai bambini.

Ma la cosa più importante in assoluto è il comportamento dei genitori. Per loro è molto importante avere degli spazi di relax e di benessere. Entrambi i genitori devono potersi ritagliare del tempo per se stessi, perché questo li porterà ad avere un atteggiamento più tranquillo, rassicurante e coerente, che guiderà il figlio a seguire le loro orme comportamentali. Ricordatevi sempre che se un genitore non è soddisfatto e felice, neanche il figlio lo sarà.

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